Risarcimento danni ... e noi paghiamo

 

Esiste nel nostro Comune un regolamento per la gestione delle richieste di risarcimento danni, approvato nel 2013, che dà indicazioni su come gestire le richieste di chi viene danneggiato.

Nel caso in cui le lesioni fisiche e/o i danni materiali siano inferiori alle franchigie della Polizza, il sinistro viene gestito direttamente dall’Ente.

Vi sono state pertanto,  in tempi recenti, transazioni (accordi) concluse perché rientranti nella franchigia delle Polizze come il caso  di euro 7.228,00 euro liquidati a svariati malcapitati sui marciapiedi comunali.

Altri pagamenti sono stati fatti con l’autorizzazione della Giunta Comunale dopo aver ricevuto atto di citazione e senza aspettare sentenze, per ulteriori 14.000,00 euro.

Vi è anche un accordo avvenuto dopo il meccanismo di “negoziazione assistita” (una nuova forma che evita il processo civile) per la quale sono stati sborsati 4.500,00 euro.

E ancora, ulteriori pagamenti a causa di sentenze in cui il Comune è risultato sconfitto (presso Giudice di Pace, Tribunale, Corte di Appello) anche per sinistri verificatisi in anni precedenti, ma arrivati a sentenza negli anni 2016 e 2017, per complessive euro 64.100,00 euro.

Totalizzando si giunge ad un importo di 85.300,00 solo in tempi piuttosto recenti.

Aspettano l’esito di altri utenti che hanno avanzato richiesta di risarcimento per via delle nostre strade e marciapiedi…ci si chiede:

“Ma non sarebbe opportuna una adeguata programmazione nella manutenzione di marciapiedi in pessime condizioni e degli asfalti delle strade?”

 L’Amministrazione Comunale non trae sufficienti segnali da questi episodi che vedono l’Ente chiamato a risarcire?

Non bisognerebbe cercare di evitare al massimo i danni (fisici alle persone prima di tutto) alla città, ponendo adeguata attenzione e soprattutto risorse finanziarie per la manutenzione degli spazi pubblici?

Non è questa la priorità per una normale amministrazione della cosa pubblica?

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