Piano "Masci Buonfante" 1945

Il progetto per la ricostruzione di Francavilla è pronto nella seconda metà del 1945. E' possibile individuare nella struttura metodologica del piano il cardine sottile del rapporto tra modernità e tradizione, riconducibile più alla cultura neorealistica che alla formazione giovannoniana di Bonfanti. Le caratteristiche del riferimento ai modelli esteri, della tensione razionalista e il carattere fondamentalmente utopico del progetto, sembrano accomunare l'esperienza di Francavilla ai migliori piani del periodo della ricostruzione. Un impostazione analoga si può riscontrare nella storia del piano A. R. di Milano, del piano del piano di Terragni per Comoe, per restare in Abruzzo, del piano di Piccinato per Pescara.

E' un atteggiamento tra utopico e pragmatico, una specie di utopia concreta e molto attenta alla possibilità di trasformarsi in realtà. Il Piano affronta problemi del mantenimento della città residenziale sulla collina e quella turistica nella zona verso il mare, ma la modernità di questo progetto sta nella concezione fondativa delle infrastrutture con lo spostamento della linea ferroviaria adriatica in galleria sotto la collina e con la realizzazione sul vecchio sedime di un grande boulevard (il viale della Rinascenza, 22 metri di larghezza) che attraversava longitudinalmente la città e accoglie una tramvia che collega Francavilla e Pescara. Sul mare ci sono solo villini e parchi, la città resta dov'era il paese antico. Il Piano ne ribatte la traccia e usa l'architettura per far capire la qualità che propone. Ipotizza una Francavilla mediterranea con l'anima moderna, come risulta evidente dalle vedute delle sue forme fisiche legate a un "desiderio di architettura mite e senza pretese" cui Bonfanti stesso fa riferimento nelle sue lettere.

Il primo progetto di Piano incontra il favore generale della cittadinanza. E' adottato dal Comune il 21 settembre del 1945 dando luogo a sole 22 opposizioni. Il progetto viene poi giudicato inattuabile "per la sua errata concezione urbanistica, tecnica ed economica" dal successivo esame del Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato alle Opere Pubbliche dell'Aquila ......

Per gentile concessione di Rocco Carbonetti (archivio del defunto cugino ing. Franco Carbonetti) pubblichiamo stralcio significativo del piano.

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