Mi candido, poi mi ricandido, poi mi dimetto per candidarmi ancora e poi...........

 

La notizia arriva come al solito via internet: niente conferenze stampa in simultanea, per i pochi eletti collegati a Facebook, prima che la carta stampata riprenda e diffonda.

 

Antonio Luciani presenta le sue dimissioni da Sindaco di Francavilla dopo 2 anni e 3 mesi dalla sua elezione, per prendersi 20 giorni di tempo e valutare la sua possibile candidatura come Governatore Regionale.


Con liste civiche di centro-sinistra? Con il Partito democratico? Non è dato saperlo al momento, è lui stesso a lasciare dubbi a chi lo legge.

 

Si apprendono però informazioni particolari dal profilo pubblico del primo cittadino: lo spunto lo danno i commenti che arrivano.

 

Anzitutto dalle condivisioni pubbliche si nota che il figlio incoraggia il padre con le parole “spacca tutto”: che non è proprio il massimo come incitazione se rivolto ad un Sindaco che ha demolito l’edificio più simbolico della storia della sua città.

 

Tra i commenti  si incontra un cittadino che ha avuto in passato diversi commenti rimossi dal profilo del Sindaco: questa volta però il commento non viene rimosso. Ragioni di opportunità elettorale?

 

Una concittadina è preoccupata di chi ci sarà dopo di lui: il suo timore è che si possa “rompere tutto ciò che è stato costruito”, che, riferito al lavoro di Luciani, che ha distrutto un pezzo di patrimonio immobiliare, fa davvero riflettere.

 

Qualcuno lo incorona già Presidente, lui ringrazia, senza chiarire che non lo è attualmente.

 

Numerose le richieste a non lasciare il suo attuale ruolo di Sindaco e non mancano richieste dell’ultim’ora di interventi da fare prima di lasciare l’incarico. Ovviamente può raccomandarsi tempestivamente solo chi è su Facebook, gli altri (che magari lo hanno eletto) dovranno andare a colloquio velocemente nei giorni successivi, consapevoli che, probabilmente il lavoro sarà fatto (forse) da un Commissario.

 

All’auspicio di una cittadina che la città possa proseguire sul cammino, il Sindaco risponde “non abbandonerei mai la nave senza un buon capitano”. Che potrebbe apparire come l’intenzione di dirottare i suoi voti su una persona già identificata, o da identificare, come prossimo Sindaco.

 

Una signora lo invita a restare, altrimenti Francavilla non sarà più così. Risposta del Sindaco: “Tu valuta cosa potrebbe diventare Francavilla con un Presidente di Francavilla”. Il Sindaco nel rispondere dimentica che in Regione Abruzzo  si deve lavorare in maniera ugualitaria per tutti gli abruzzesi, senza avere preferenze particolari per nessun territorio.

 

Luciani dichiara che non è alla ricerca di poltrone. Sarà, ma quella di Governatore, mentre non si è ancora arrivati alla metà di un incarico di Sindaco,  è comunque una poltrona desiderata mentre si è seduti su un’altra.

Forse, sarà come per Palazzo Sirena: basta comunicare un concetto, per far in modo che si diffonda, come l’Auditorium è diventato magicamente "Palazzo Sirena". 

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