La Stanza sul Mare: un progetto per la comunità 

 

 

Risale all’anno 2012 il progetto di Aria Nuova della “Stanza sul mare”.

 

L’associazione espose all’epoca una laboriosa opera di progettazione destinata alla fruizione dell’area sita in Via F. P. Tosti, una zona vincolata ed abbandonata dal 1981, destinata ad ospitare una piazza a beneficio dell’intera collettività. Uno spazio vuoto ad oggi dimenticato, sul quale la visione dell’architetto Di Giovanni, e dei suoi collaboratori Arch. Ranalli ed Arch. Trivarelli, aveva ipotizzato una piazza sul mare che potesse offrire un momento di sosta, di riflessione, gioco e meditazione del contesto ambientale. L’iniziativa fu bollata dal Sindaco come irrealizzabile, perché non corredata della previsione di parcheggi a servizio della piazza. Ma quando l’amministrazione vincolò tutta la zona 10 (la zona interessata) del Prg a destinazione turistico-ricettiva, dove sono stati realizzati questi parcheggi? Questo vincolo che di fatto da anni impedisce altre forme di uso del suolo, quale progettualità ha riversato? La Zona 10 è rimasta solo un’idea su carta per dimostrare la vaga intenzione di una inattesa trasformazione urbanistica.

 

Questo nostro sogno si è infranto nel momento in cui l’amministrazione, senza alcun confronto con la cittadinanza né con l’associazione, ha messo in cantiere un intervento progettuale in antitesi con quello proposto e di dubbia utilità e funzionalità. Si tratta del progetto dello Stadio del Mare, un’area di un campo da gioco in sabbia, con annessa piccola tribuna e spogliatoi sottostanti, allo stato di fatto abbandonata alla mercé delle erbacce e delle incombenze atmosferiche.

 

Ora i quesiti sono molti: passati i mesi estivi, chi usufruirà di un campetto all’aperto? Come sarà possibile evitare che le varie palle da gioco attraversino la ciclopedonale e la strada, andando a ledere la sicurezza dei passanti? Quali saranno i costi di gestione di una struttura che resterà inutilizzata per otto mesi? A nostro avviso l’amministrazione ha approvato un progetto che non è affatto contestualizzato all’area in cui si troverà  sorgere, senza consultare i cittadini che sono i primi interlocutori e i primi destinatari e fruitori del territorio, che devono poter scegliere quali sono le esigenze ambientali, i contesti da vivere e l’esigenza di integrazione con gli spazi della città.

 

Come è noto, Francavilla al Mare si estende longitudinalmente, per alcuni kilometri, a ridosso della costa. Pertanto, quello che tempo addietro risultava il centro cittadino, Piazza Sirena e Palazzo Sirena, è stato affiancato da Piazza Mediterraneo, sorta allo scopo di offrire ai residenti della Zona Nord analogo luogo di ritrovo e svago. Purtroppo lo stesso non è avvenuto per la Zona Sud, il cui territorio è cresciuto a dismisura in seguito all’espansione edilizia, finendo con l’essere tra i più popolati della città, senza però avere opere che ne evidenzino l’importanza. Essendo quindi la nostra città ormai divisa in tre zone urbane, ne discende che la Zona Sud necessiti di una piazza che rispecchi le caratteristiche di fruibilità di Piazza Sirena e Piazza Mediterraneo, ponendo fine ad una disparità di trattamento tra le aree.

 

Siamo a conoscenza delle ben note difficoltà finanziarie in cui versa l’Ente, tuttavia riteniamo che sia doverosa una considerazione delle aree periferiche della città, che si trovano abbandonate in un lento degrado. Deve esserci in questo senso un concreto interesse del Comune di conferire a queste zone la giusta rilevanza, nel contesto di un’opera di riqualificazione urbana. Si legga in tutto ciò l’esigenza che si applichi in concreto il principio della parità di trattamento nell’ambito del territorio comunale, coniugando l’interesse pubblico dell’Ente con l’interesse privato teso a ottenere la valorizzazione di un’area densamente popolata, attraverso la creazione di un luogo di aggregazione.

 

Si impone, in aggiunta, la necessità di procedere ad una revisione del PRG che tenga conto di queste discrasie, una revisione che si applichi attraverso la condivisione di strategie ed obiettivi in merito ai quali siano invitate ad interloquire anche le associazioni del territorio, rendendo effettivo lo strumento partecipativo previsto dallo Statuto comunale.

 

È auspicabile che la comunità cittadina si faccia portatrice di idee che fungano da sprone per l’Amministrazione comunale; allo stesso tempo gli amministratori dovrebbero chiarire finalmente quale sia la vocazione della città, offrendo una visione di Francavilla al Mare a lungo e medio termine, nell’ottica del cambiamento e della concreta considerazione delle aspettative e delle esigenze dei cittadini tutti. 

 

 

 

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Aria Nuova per Francavilla //