Che si dice in consiglio comunale 

 

Abbiamo notato che sono sempre meno i cittadini che assistono ai Consigli Comunali. Vero è che negli ultimi tempi la politica appassiona poco gli elettori (le percentuali di votanti sono in caduta verticale) ma è altrettanto vero che la democrazia per funzionare al meglio deve essere partecipata.

Essere consapevoli di come viene portata avanti l’azione amministrativa consente di controllare da vicino cosa viene fatto e cosa non si fa, verificare quali azioni vengono ritenute prioritarie e quali secondarie.

In particolare vogliamo focalizzare l’attenzione sulla discussione avvenuta in occasione della ratifica della variazione al bilancio del corrente anno. La relazione l’ha fatta il Sindaco, perché assente l’assessore al bilancio.

Il primo cittadino, tra le varie cose, ha affermato che è aumentato il capitolo delle spese di manutenzione e spese non coperte da polizza (franchigia di 30.000,00 euro) grazie ad un’entrata inaspettata da parte dell’ANAS per risarcimento da alluvioni.

Aggiunge che sarebbero necessari 5.800.000,00 euro per fare manutenzione ordinaria perché molte strade sono da rifare, i manti di asfalto sono deteriorati in molte zone e che la limitatezza dei fondi non consente di fare.

Una domanda è d’obbligo; possibile che un comune come Francavilla che gestisce risorse per circa 25 milioni di euro non possa provvedere (nell’arco di dieci anni, considerandone i tempi di usura) a riasfaltare le strade con una quota annuale di 500 mila euro?  Basterebbe restringere un po’ i cordoni delle generose spese, che non mancheremo di documentare (seguiamo costantemente come vengono spesi i soldi dei cittadini), oppure prestare attenzione alla gestione dei materiali acquistati e mal tenuti o abbandonati in modo scriteriato.

 Facendo una corretta manutenzione alla viabilità e ai marciapiedi si potrebbero risparmiare le enormi spese per risarcimenti di danni a terzi (la franchigia assicurativa è di 30.000,00 euro).

Una menzione particolare merita l’affermazione del Sindaco in relazione alla posta di bilancio relativa alla raccolta differenziata: “I rifiuti differenziati in verità è solo un aggiustamento di una partita che prima era nascosta e che ora è evidente, cioè prima la Cosvega che ci gestisce il servizio sull’ingresso dei rifiuti differenziati portava in compensazione, quando era società partecipata, la somma spesa per ottenere i soldi dal Conai e dai vari consorzi, quello che spendeva e quello che otteneva quindi ci restituiva solo la differenza e in Bilancio emergeva solo la differenza. Dopo che abbiamo venduto la quota della Cosvega abbiamo fatto la convenzione, abbiamo preteso giustamente che le due voci vengano evidenziate con precisione, quindi ecco l’aggiustamento del bilancio che fa crescere il capitolo”.

Mah, è uno strano modo questo di gestire i rapporti con la Cosvega e di conseguenza il bilancio comunale! A tal proposito bisogna ricordare al sindaco che la trasparenza(sbandierata costantemente e punto di forza del suo programma di mandato) è un dovere nella pubblica amministrazione ed i revisori avrebbero dovuto censurare tali operazioni. Non è da escludere che l’organo regionale della Corte dei Conti adotti i provvedimenti conseguenti! E’ appena il caso di richiamare il disposto del codice civile (art. 2423-ter.6) che vieta le compensazioni di partite.

Invitiamo quindi i nostri lettori ad approfittare dell'opportunità di partecipare ed essere informati sulla gestione amministrativa della nostra città: porre la giusta attenzione alla cosa pubblica ci rende meno passivi e più determinati nel pretendere la legittima tutela dei nostri diritti.

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