La mia Aula

Oscillando ogni giorno tra globale e locale, tra lontano e vicino, tra virtuale e reale, l’uomo contemporaneo si lascia sempre più attrarre dal fascino di ciò che è lontano ma a portata di un clic. Perdiamo di vista il mondo più vicino a noi, l’aiuola sfiorita, l’anziano solitario o l’artigiano del nostro paese. Il tessuto del nostro quotidiano sbiadisce. Risvegliare in noi l’attenzione al nostro microcosmo può oggi diventare il valore aggiunto per una qualità di vita migliore, “aprire gli occhi”, “guardare da vicino”, indossare le lenti per vedere il filo d’erba come il vicino di casa. Esserci è l’obiettivo per realizzare le qualità morali e le qualità civiche di cui la società ha bisogno. Esserci significa che i singoli sono protagonisti reali del contesto di vita perché hanno a cuore i propri spazi, partecipano, dialogano e si associano. Esserci è un modo per non coinvolgersi nel flusso delle “grandi notizie”, nelle onde emotive dei media che esaltano le criticità del pianeta, mentre le buone notizie occupano gli ultimi posti o rimangono nell’anticamera dei notiziari.

Ciò che di positivo e di costruttivo ciascuno fa nel piccolo del suo spazio e del suo paese per migliorare l’ambiente di vita spesso soffre di una invisibilità rispetto all’opinione pubblica: è una inversione di tendenza necessaria nella comunicazione condividere con i cittadini le iniziative che fanno del bene, che incidono nell’educazione dei giovani, che ci fanno credere nella possibilità di raggiungere con gli altri mete di vera civiltà. La chiave di volta per tutti i comportamenti sociali, si sa, è l’educazione. Investire sui giovani è preparare il terreno sul quale devianze, violenze e corruzioni non possono attecchire. Quando questo accade, anche con una piccola esperienza, si fa bene a puntare un riflettore sulla notizia, raccontare e condividerla.

Le vacanze di Pasqua per gli studenti di una cittadina di mare come Francavilla sono la prima uscita in spiaggia, motorini e maniche corte, serate all’aperto e libertà dallo studio. Quest’anno, a Francavilla Al Mare, le vacanze di Pasqua sono state più brevi per gli studenti che hanno scelto di passare il tempo libero nelle proprie aule, per rivestirle di un abito più allegro, dipingerle con disegni creati da loro stessi, scegliendo colori, scritte, forme, anche frasi significative o quanto fosse per loro familiare e gioioso. Tre giorni di scuola chiusi alle lezioni ma aperti all’arte: è il progetto “la mia aula”, una festa di colori, musica e idee che oggi rallegrano le stanze di lavoro, sopra e sotto le lavagne, dietro i banchi e sugli appendiabiti. Stare in aula, da oggi, nel Liceo Scientifico di Francavilla al mare è più accogliente e divertente, Un’esperienza reale di senso di appartenenza, di cittadinanza attiva che contribuirà con certezza a lasciare nella mente dei nostri ragazzi l’idea “si può fare”, Con gli altri si può migliorare il mondo.

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