La Memoria Corta

La LXX ricorrenza dell’eccidio dei Martiri di Santa Cecilia del 30 dicembre 2013, evento coinciso con l’inaugurazione di un nuovo cippo commemorativo, è stata segnata purtroppo da una carenza organizzativa.

È sfuggita, infatti, agli organizzatori, dopo il tradizionale momento di raccoglimento e preghiera presieduto dal parroco presso il Monumento dei Caduti in C.da Santa Cecilia, la benedizione della nuova stele, nonostante la presenza del parroco.

Molti cittadini hanno commentato in rete negativamente la dimenticanza. Nel dibattito è intervenuta anche la Segreteria dell'Associazione “La collina di Santa Cecilia” respingendo con forza i commenti negativi affermando, tra le altre cose che: “...il consigliere comunale Massimo Nunziato, a viso aperto, ha scelto sempre e solo la città e non la sua carriera personale, a viso aperto…”

A questo punto la faccenda si fa oscura, oltre alla imperdonabile dimenticanza, non si comprende quale sia la connessione tra l’importante ricorrenza e le scelte politiche del consigliere Nunziato. Forse il portavoce dell'Associazione ha voluto tutelare le scelte politiche da lui fatte? O forse ancora è stato lo stesso Nunziato ha voler ribadire il concetto celandosi dietro l'anonimo che scrive a nome di quella Associazione.

Questa strana concezione del “viso aperto” riesce un po' difficile da interpretare! Nel pensiero comune chi cammina a testa alta, o a viso aperto è colui che ha sempre fatto scelte coerenti e non ha nulla da rimproverarsi… sarà forse questo il significato della sua espressione?

A questo punto è bene ricordare che al consigliere, dopo la sua elezione, pur avendo ripetutamente affermato di voler rimanere fedele allo schieramento in cui era stato eletto, sovente capitava di sostenere la maggioranza. I fatti dicono infatti che nei primi di maggio 2013, Massimo Nunziato, già consigliere di minoranza, passa in maggioranza, sostenendo di aver avuto modo di valutare ed apprezzare il progetto amministrativo di Luciani…!

È appena il caso di rammentare al consigliere che le scelte vengono fatte durante la campagna elettorale, con linee programmatiche intorno alle quali si identificano simboli e schieramenti, di solito si fa così per potersi poi ripresentare alle successive elezioni “a testa alta” agli elettori.

Mazzamurello


 

 

«Noi siamo ancora qua».


È parafrasando la celebre canzone di Vasco Rossi, che Arianuova per Francavilla conferma la sua straordinaria vitalità.

Sono passati quasi tre anni dalla nostra nascita, coincisa con la tornata elettorale amministrativa del 2011.

Nonostante fossimo illustri sconosciuti nel panorama politico francavillese, già da allora siamo stati sollecitati da tutti gli schieramenti in campo ad aggregarci ai loro raggruppamenti, questo ci  sorprese abbastanza. Naturalmente rifiutammo perché non eravamo interessati a poltrone di vario genere. Ci siamo chiesti il perché di quell'interesse da parte delle varie coalizioni e in particolare da parte dell’attuale Sindaco. Chissà, forse perché eravamo – e siamo – diversi dagli altri, fuori dagli schemi che hanno segnato la storia politica francavillese.

E’ noto a tutti come sono soliti operare i big della politica a Francavilla: essi coltivano diligentemente le amicizie, attraverso quest'ultime infatti vengono operate le spartizioni elettorali, all'unico scopo di accrescere il potere del super partito, “il partito degli affari”. Sulla scena politica francavillese operano infatti personaggi che ruotano intorno ad una manciata di famiglie e naturalmente alle loro discendenze. Un altro fatto strano, ma non troppo, è quello che si manifesta in ogni tornata elettorale cioè quando i famosi big si alternano con disinvoltura negli schieramenti politici più disparati riuscendo sempre ad ottenere lo stesso consenso. Voti, quindi, chiaramente slegati dal colore politico, rivolti solo alla persona: questi personaggi o hanno grande capacità di catturare consensi oppure gli elettori sono talmente condizionati dalla mole di favori ottenuti che non possono negare il voto di riconoscenza.

La campagna elettorale del 2011 fu caratterizzata dalla presenza di numerose liste civiche. Le vogliamo ricordare tutte perché fu un evento straordinario che faceva ben sperare in una ventata di forte rinnovamento proveniente dalla società civile che voleva essere protagonista: Forza Francavilla, Giustizia Sociale, Viva Francavilla, Le Ali. Luciani Sindaco, Francavilla Cambia, Città In Vita, Liberamente Popolare.

Sembrava la volta buona, una vera rivoluzione per togliere di mezzo una classe politica ormai obsoleta e non più in grado di far voltare pagina alla nostra città. Non è stato così.

Dopo le elezioni queste formazioni si sono dissolte nel nulla, non tutte... Arianuova per Francavilla è ancora qua!

Ma non ci siamo limitati a sopravvivere. Abbiamo affermato la nostra presenza sul territorio, con la ferma volontà di continuare le battaglie precedentemente intraprese e con l'impegno forte e chiaro contro il vecchio modo di far politica. Noi pensiamo che la politica debba essere strumento al servizio dei cittadini per il nobile fine di governare il “bene comune”.

Abbiamo voluto finalizzare il nostro impegno con proposte concrete all’Amministrazione comunale. Ricordiamo, infatti, che subito dopo le elezioni abbiamo avuto diversi incontri con il Sindaco dando la nostra totale disponibilità a collaborare per il bene della città. Abbiamo anche rappresentato diverse criticità esistenti sul territorio e suggerito – a costo zero – soluzioni idonee.  Proprio per il nostro particolare modo di essere collaborativi, abbiamo proposto il progetto della “Stanza sul Mare”, realizzato dagli architetti Alfonso Di Giovanni, Manuela Trivarelli e Maurizio Ranalli e presentato il 23 dicembre 2012 presso la sala congressi del palazzo Sirena. In quella occasione è stato consegnato al sindaco Antonio Luciani l’elaborato tecnico.

In un primo momento il Sindaco apprezzò il progetto ritenendolo di ottima fattura ed una buona base di partenza per ulteriore sviluppo, salvo cambiare repentinamente idea perché troppo impattante per la veduta sul mare e per la mancanza di parcheggi. Tale affermazione è palesemente errata. Si tratta infatti di una struttura ideata per essere una sorta di portale verso il mare non di certo una barriera. Inoltre abbiamo replicato che la zona interessata, vasta circa 120 mila metri quadri – denominata “di comparto” – è  tutta da definire, è quindi possibile trovare soluzioni per parcheggi e quant’altro.

Come detto prima, crediamo molto nella collaborazione e l’offerta gratuita di quel progetto è la dimostrazione concreta della nostra buona volontà. In effetti gli incontri avuti con il sindaco Luciani dalla nostra delegazione, per rappresentare problematiche e proposte per la loro soluzione, sono sempre stati nel segno della disponibilità e della collaborazione fattiva. Tuttavia alle intenzioni non sono seguiti quasi mai i fatti: una tra tutte l’annosa questione dell’abbandono dei rifiuti nelle varie zone della città. Avevamo chiesto una maggiore vigilanza e l’installazione di una video sorveglianza alle strade di accesso al fiume Foro: proposta dapprima respinta, perché mancava il regolamento per la videosorveglianza, però – dopo l’approvazione di quest'ultimo – c'è stato un ulteriore rifiuto per carenza di fondi. La situazione lungo il fiume Alento non è diversa, forse anzi peggiore! Queste problematiche oltre ad incidere sul decoro della città provocano danni economici rilevanti alla cittadinanza. Infatti, con una certa frequenza l’amministrazione è costretta a far intervenire la Cosvega per far rimuovere amianto e rifiuti pericolosi di varia natura con costi aggiuntivi significativi per la voce tassa dei rifiuti. Senza contare che si tratta di una bomba ecologica che potrebbe – se ulteriormente ignorata – causare problemi davvero seri alla collettività. Lo testimoniano i vari comitati sorti nel nostro e nei territori circostanti.

Per tutti questi motivi siamo ancora qua, ogni giorno più fieri e combattivi, alla faccia di chi pronosticava la nostra fine.

Ma tutto questo è stato possibile solo grazie a coloro che ogni giorno arricchiscono lo spazio di questo giornale con la loro passione e la loro grande voglia di fare, cambiare e innovare. Per tutti coloro che considerano Arianuova come la casa delle loro idee, che hanno voglia di fare qualcosa per la loro città, che vogliono essere protagonisti di partecipazione e movimento, che pensano che l'unico modo per rendere le cose migliori sia impegnarsi in prima persona, la nostra porta è aperta…

Chiudiamo augurando a tutti un sereno e fruttifero 2014, e cogliamo l'occasione per ringraziare di cuore il direttivo ed i soci, senza dimenticare tutti coloro che hanno sempre creduto in noi e che continuano a farlo: sono loro i co-protagonisti della storia che stiamo scrivendo, sono loro i pilastri di quella che scriveremo.

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