IL BILANCIO DELLA RINASCITA?

Il bilancio di previsione per l’anno 2015, approvato nell’ultimo consiglio comunale, lascia veramente basiti. Questo documento, importantissimo per la vita dei cittadini, è stato trattato come un atto di normale amministrazione. Lo dimostra nei fatti il nutrito ordine del giorno, oltre venti punti, molti dei quali abbastanza complessi e che hanno richiesto parecchio tempo per la loro discussione e votazione., lasciando spazi ridottissimi al documento più importante.

Nonostante le vibranti proteste delle minoranze (solito Di Renzo e qualcun’altro) sulla mancanza di tempo a disposizione per studiare i numerosi documenti ed atti a corredo del bilancio, detto fatto il documento stesso è stato approvato, dopo breve discussione, con il solo voto della maggioranza.

Torna in mente la tiritera del sindaco in sede di approvazione del bilancio di previsione dello scorso anno, quando sosteneva che bisognava approvarlo senza modifiche altrimenti saltava la proposta di approvazione del progetto della caserma dei Carabinieri e del conseguente mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Questa manfrina dell’amministrazione Luciani comincia ad essere stucchevole e si appalesa come una vera e propria presa in giro del Consiglio Comunale, la cui maggioranza obbedisce, senza fiatare, ai voleri del capo.

Ormai non stupiscono più  gli annunci gongolanti del Sindaco ma questa volta ha superato se stesso: Questo sarà il bilancio della rinascita, meno tasse più opere pubbliche… Dove si prendono i soldi per le opere, è tutto da scoprire!

Se poi si fa una disamina, seppur sommaria,  del documento in questione ci si accorge che non è tutt’oro quello che luccica…

Nel documento relativo all’analisi dei costi per determinare la tassa dei rifiuti la voce: costi di trattamento e riciclo, al netto dei proventi della vendita di materiale ed energia derivante dai rifiuti euro 46.219,29. A quanto ammonta ricavato dalla vendita dei materiali riciclabili? Non si sa, e neanche chi ha revisionato il bilancio lo ha potuto sapere? Chissà come hanno potuto esprimere un motivato parere per l’approvazione? Non si sa? Questi gli slogan enunciati dal Sindaco nel programma di mandato per la città di Francavilla: efficiente e trasparente, economicamente solida, moderna e partecipata, accogliente, turistica, produttiva, sicura, solidale, verde e sostenibile. Questo modo di esporre i conti è molto strano - ad essere buoni e non pensare male - perché le norme sulla contabilità non consentono compensazioni di partite. E’ certo che nel nostro Comune non sono in vigore norme di favore per la stesura del bilancio. Invitiamo i consiglieri comunali a valutare se siano ravvisabili fattispeciedi eventuali illeciti. Non si può non rilevare chesarebbe stato doveroso gratificare con la tanto sbandierata trasparenza l’encomiabile collaborazione dei cittadini di Francavilla per: Dare a Cesare quello che è di Cesare. E già, come al solito, chi amministra fa melina nel riconoscere i meriti altrui…! E’ di questi giorni il comunicato della Cosvega dell’avvenuto superamento del 65% della raccolta differenziata! Tutto ciò è merito anche della scelta dell’amministrazione Di Quinzio, che ha fatto partire dal 2008 la raccolta differenziata.

Ancora (“rinascita” e tutto va bene e come siamo bravi), in uno dei passaggi del parere sul bilanciodell’organo di revisione si rilevache, per far fronte ai pagamenti dei debiti certi ed esigibili maturati al 31 dicembre 2012, a causa della carenza di liquidità, il Comune ha richiesto un’anticipazione di euro 1.750.000,00 da restituire in anni 30. Altre partite debitorie in sospeso, come ammette lo stesso Sindaco: <…tranne una grande partita che resta…> probabilmente la banca Ifis che pesa come un macigno!

Altra anomalia nel titolo della relazione dei revisori “STRUMENTI FINANZIARI ANCHE DERIVATI” ove si dichiara che: l’Ente ha in corso i seguenti contratti relativi a strumenti finanziari anche derivati che hanno un valore complessivo di estinzione, indicato dall’istituto di credito contraente valutato alla data del (omissis) di euro (omissis). Tutto regolare?

Infine, un’altra chicca è la previsione delle entrate per proventi da sanzioni amministrative codice della strada valutata in UN MILIONE E TRECENTOTTANTAMILA euro al valore nominale. Questa previsione sicuramente è stimata al ribasso visto l’attivismo messo in campo dalla polizia municipale (dopo aver scoperto la miniera d’oro – multe a mitraglia - all’uscita della variante Anas Valle Anzuca, dove viene effettuato il controllo della velocità – almeno tre volte al mese - dalle 6alle 22). Da notare che lo scorso anno la stima delle stesse sanzioni era poco più di quattrocentomila euro.

Cari concittadini se questo è il bilancio della rinascita…e delle meno tasse… A noi pare piuttosto il racconto di sogni o verosimilmente il promo per la prossima campagna elettorale…

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