Una giornata a Roma

 

Mercoledì 14 maggio un gruppo di circa sessanta persone si è recato a Roma per assistere all’udienza del Papa in Piazza San Pietro. Questa lodevole iniziativa è stata organizzata dal presidente dell’associazione Aria Nuova, Rocco Storto, il quale con attenzione ha curato ogni esigenza dei suoi viaggiatori

La giornata è iniziata alla buon ora con la notte che avvolgeva la contrada Foro e i lampioni  ancora accesi che riflettevano una leggera pioggia. Adulti e bambini con gli occhi ancora assonnati sono saliti sull’autobus della compagnia Parente e si sono accomodati vicino ai propri familiari o amici per finalmente partire alla volta di Roma. Lentamente l’iniziale euforia  si è trasformata in un quieto mormorio cullato dall’eco lontano  di canzoni che proveniva dalla radio. La luna nascosta tra le nuvole ogni tanto mostrava la sua luce quasi a ricordare che il giorno era ancora lontano, ma il mattino era ormai giunto e Roma era sempre più vicina.

A Carsoli l’autista ha sostato per una ventina di minuti così da permettere ai passeggeri di fare colazione. Con premura ha suggerito di coprirsi perché la temperatura era piuttosto rigida. Risaliti sull’autobus e destati da un buon caffè non era più tempo di dormire, ma di prepararsi per raggiungere la nostra capitale. Anche i bambini erano curiosi  di vedere la città di cui spesso sentono parlare.

L’autista è stato molto gentile nell’illustrare alcuni punti di Roma spiegando i monumenti e i luoghi che stavano attraversando e rispondendo con preparazione alle domande dei passeggeri. Arrivati in Piazza della Repubblica l’autobus si è fermato per acquisire i biglietti di entrata in Piazza San Pietro. L’autista ha dato le ultime indicazioni e finalmente tutti sono scesi per recarsi in Vaticano. Qualcuno, però, ha preferito fermarsi prima ad un bar, mentre altri si sono diretti subito in piazza dove c’era già una gran folla di pellegrini in attesa di entrare. Oltrepassati i controlli, più o meno validi, erano quasi le otto e  la comitiva francavillese era ormai arrivata.

Ora era necessario trovare un posto per sedersi, che permettesse di essere il più vicino possibile al passaggio di Papa Francesco. Qualcuno è stato più fortunato e si è accomodato, mentre altri sono rimasti in piedi, ma il desiderio che accomunava tutti era di vedere e di sentire Francesco, il suo sorriso e la sua mano tesa verso tutti come in un abbraccio comune.

Con il trascorrere del tempo lo sguardo era rivolto verso un angolo della Basilica per scorgere il mezzo che avrebbe dovuto portare il Papa in piazza. Ed ecco finalmente una  bianca veste svolazzante scorrere tra ali di folla e tutti pronti ad  acclamarlo.

Il momento è stato emozionante: una festa di applausi e di grida per Papa Francesco. Un segno di amore per un uomo che ogni giorno con la sua potente umiltà insegna quanto possa essere semplice  credere nella misericordia di Cristo. Quanto le sue parole e il suo carisma siano vigorosi è dimostrato dalle migliaia di persone che in ogni udienza sono presenti in Piazza San Pietro. Anche quel mercoledì una folla immensa era riunita in un desiderio comune;  individui di tutto il mondo pronti ad ascoltare la sua omelia sul Vangelo ed a cantare il Pater Noster alla fine dell’udienza. 

Finito l’incontro con il Papa il gruppo di Francavilla ha lasciato la piazza: impresa quasi proibitiva per le persone presenti con il rischio che qualcuno potesse perdersi.

Ritornati al punto di ritrovo  la comitiva, finalmente riunita, ha dovuto aspettare che l’autobus arrivasse. L’attesa è stata lunga perché l’udienza era terminata prima del previsto, ma non infruttuosa perché ha dato modo ad ognuno di esprimere le proprie considerazioni sull’evento appena vissuto, oltre a rifocillarsi in un bar vicino.

Risaliti sul pullman la giornata è proseguita con il  pranzo consumato tra il verde di Villa Borghese. Chi si è seduto su degli scalini, chi ha preferito distendersi sull’erba,

ma tutti pronti a mangiare per poi proseguire con la visita della città  perché la partenza era prevista nel tardo pomeriggio. Con gli zaini in spalla  e a piccoli gruppi la comitiva francavillese ha passeggiato per la capitale.

Ed è proprio il caso di intonare una famosa canzone di Venditti “Quanto sei bella Roma”. Non si finisce mai di rimanere incantati davanti a tanta bellezza e a tanta storia.  Piazza di Spagna, Trinità dei Monti, la Fontana di Trevi, l’Altare della Patria, il Colosseo, il Foro Imperiale sono solo alcune delle bellezze che sono state visitate.

Dopo tanto camminare però era ora di ritornare a casa. L’autista è partito puntuale con tutti i suoi passeggeri stanchi ma contenti per la bella giornata trascorsa.

Un’esperienza piacevole da ripetere in futuro con la stessa vivacità e gioia.

Sandra Paolini

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