Camillo Paolini: commercio, impresa e lavoro

 


Mercati


I mercati all’aperto sono una risorsa e una bellezza cittadina. Essi non possono costituire una concorrenza in via d’estinzione alla grande distribuzione.
Devono tornare ad essere tassello fondamentale della rete commerciale cittadina.


Le strutture che li ospitano vanno migliorate: va portata l’acqua corrente, aumentata l’igiene, devono essere previsti dei bagni pubblici, va assicurato il normale corso del commercio, va tenuta d’occhio la situazione sicurezza.
I mercati all’aperto sono luoghi che vanno vissuti ed apprezzati quale risorsa del territorio, e devono risultare importanti per l’intera città: questo comporterà che saranno gli stessi operatori a prendersi maggiore cura del loro ambiente di lavoro. La città rispetta i mercati, i mercati rispettano la città.

 


Occasioni di impresa sociale


Presentiamo un’idea sperimentale.

Intendiamo realizzare molteplici progetti o microprogetti sul territorio, i quali potranno diventare occasione per giovani e/o disoccupati di mettersi in gioco in prima persona in qualità di gestori-imprenditori.

Saranno progetti di redditività di base ma con ampie prospettive di sviluppo, come per esempio: ostelli provvisori, escursioni e visite guidate particolari o a tema, rassegne di teatro di strada e di cinema all’aperto, vivai in aree di verde provvisorio, noleggio sdraio nei parchi, noleggio biciclette, carrozze a cavalli, servizi per la strada, dalle limonate ai risciò. Altre idee potranno essere sviluppate dagli interessati stessi che hanno in mente valide iniziative.

 


Orientamento al lavoro


Servono corsi di orientamento per chi cerca lavoro e anche per chi vuole o è costretto a cambiarlo.
Saranno organizzati in collaborazione con le aziende e con professionisti del settore. Insieme ai corsi dovrà implementarsi una vera e propria agenzia comunale per il lavoro: punto di riferimento, smistamento, messa in rete della domanda e dell’offerta del luogo e del territorio.

 

 

Cibo e prodotti tipici


Vanno tutelati i piccoli esercizi commerciali, gli artigiani, le realtà locali, il buon cibo, la produzione casalinga o semi-casalinga. La grande distribuzione e le multinazionali non possono dare quell’attenzione ai propri prodotti che invece è ben presente nelle cascine o nelle aziende
agricole urbane. Non c’è bisogno di convincere nessuno, tutti sanno che comperare il latte appena munto o le ciliegie dal contadino sono cose più sane. Semplicemente è - per ora – più scomodo. Questo tipo di commercio minuto deve diventare altrettanto comodo. Poi starà al singolo
fare le proprie scelte.


Anche il settore marittimo dovrà avere la sua giusta protezione e valorizzazione: la piccola pesca dovrà essere valorizzata con iniziative di potenziamento e promozione specifiche

  

 

 

 

 

 

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Aria Nuova per Francavilla //