Camillo Paolini: come comunicheremo

Piazze informate


Ci saranno una o più piazze dedicate all’informazione: in piazza si discuterà con i protagonisti stessi su cosa sta accadendo, in piazza si potrà avere dalla singola notizia al più ampio approfondimento.

 

Per alimentare questo meccanismo, inizialmente sarà lo stesso Comune a commissionare delle inchieste sui punti ancora oscuri delle questioni della città, a seguire le porteranno i cittadini.


Potranno essere aperti temi anche su questioni inerenti il resto del Paese e/o del mondo, che possano essere di rilevanza per le persone.


Perché Francavilla al Mare deve diventare anche la città dell’informazione, della controinformazione, dell’informarsi in tutti i modi. I francavillesi devono sapere, per essere più pronti.


Nel momento in cui l’informazione sembra ingolfare la nostra vita, in realtà spesso non conosciamo tante dinamiche, le informazioni vere bisogna andarsele a cercare e prendere di persona.


Sui temi in discussione apriremo un sito, ove faranno riferimento eventi, convegni, incontri pubblici, conferenze, sarà possibile trovare materiale scaricabile, immagini, video.


Una finestra sulla realtà che permetterà vere e proprie azioni di intervento: la città si mobiliterà nei confronti di qualcosa che approfondisce, scopre, sa essere vero e non può più negare di conoscere.
Potrà così mobilitare eventuali forme di protesta, raccolta fondi e prese di decisione collettive.

 


Comunicazione diretta


Vista l’attenzione che vogliamo porre all’informazione tutta, vogliamo che i cittadini siano informati adeguatamente su ciò che sta facendo il Comune. Potenzieremo i metodi tradizionali e ne adotteremo di nuovi: newsletter elettroniche, pagine gratuite nei giornali, grandi affissioni.
Stiamo parlando di campagne di sensibilizzazione, annuncio di eventi, richiesta di partecipazione.

Non è una questione di propaganda, né di monopolizzazione della comunicazione; è questione di trasmettere adeguatamente ciò che stiamo facendo, perché tutto è migliorabile e perché solo se un cittadino sa bene cosa sta accadendo, può dire se è d’accordo o meno, se può dare una mano oppure no, se approva la direzione intrapresa o se propone una strada completamente diversa.


Nell’ottica della comunicazione sarà ovviamente fondamentale l’attivazione dell’operatività dei Comitati di Quartiere, modificando il regolamento esistente e, seppur con una partecipazione minima, veicolare i bisogni dei territori al Comune. Siamo certi che iniziando, anche con una
limitata rappresentanza, il beneficio a livello del territorio sarà elevatissimo e il raccordo con l’operatività comunale sarà eccellente.

 


Attivazione oratori laici e tradizionali


Bisogna favorire la frequentazione degli oratori già esistenti e creare ad hoc nuovi luoghi di incontro per giovani in età scolare, favorendo anche la nascita di luoghi autogestiti, perché i giovani si conoscano, facciano progetti assieme, si sentano a loro volta una comunità nella comunità.


I ragazzi non devono essere abbandonati al predominio televisivo o di internet ma i mezzi devono solo essere una delle tante possibilità alternative che hanno a disposizione. In questi luoghi bisognerà anche organizzare corsi accessibili a tutte le età scolastiche, dalla chitarra alla cucina al teatro, dall’informatica allo shiatsu, affinché i giovani non siano costretti ad iscriversi in strutture troppo spesso fuori dal territorio.

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